Sezione storica

 Bolla Aurea Federico IILa sezione storica del museo comprende reperti che percorrono l’origine del territorio in epoca picena e romana con reperti archeologici e con la piantina di Helvia Recina, antica colonia romana da dove sembra che derivi il nome della città (Recinetum, Recanatum, Recanati).

Recanati diventa comune alla fine del s.XII, quando i tre castelli del territorio (Monte Volpino, Monte Morello e Monte Muzio) si uniscono e danno vita alla città, che ebbe subito il potere con il Podestà, il Consiglio Generale e Maggiore, i Priori e la Milizia, governandosi a repubblica con carattere aristocratico e popolare.

Poco tempo dopo, nel 1229, troviamo già il documento più pregiato della collezione: la Bolla Aurea (ancora conservata con il sigillo d’oro) che l’imperatore Federico II concesse alla città per permettere la costruzione di un porto esento dai dazi, Porto Recanati. Questa concessione, sucessivamente confermata dal Papa, sarebbe stata l’inizio dello sviluppo della vocazione commerciale recanatese. Testimonianze di questa tradizione secolare sono le monete della zecca recanatese, concessa da Bonifacio IX nel 1393, e le unità di misura mostrate nel museo.

Anche in questa sezione si trovano i celebri gli Statuti della città, del 1405, richiesti da varie città e dagli stessi Priori di Firenze, i quali proclamarono Recanati “Iustissima Civitas”.  Accanto agli Statuti, sono visibili gli abiti dei Priori in seta e filo d’oro del s.XVI e i Sandali di San Francesco d'Assisi, intessuti da Santa Chiara con "cordicella di paglia alla apostolica", donati alla città dal Papa Gregorio XII.

Informazioni e Prenotazioni: Tel. 071 7570410 - Fax: 071 7575698 - E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Via Gregorio XII 62019 Recanati