Il 14 giugno 1837 moriva a Napoli il Conte Giacomo Leopardi: oggi un libro ne ripercorre scrupolosamente gli eventi legati alla conversione, alla morte e alla sepoltura del poeta che da allora sono avvolti in un’ombra oscura. Testi, versioni e racconti degli avvenimenti forniti da Antonio Ranieri alla ricerca delle primitive fonti sono messi a confronto tra loro e si intrecciano a creare un appassionante giallo che solleverà non pochi interrogativi anche in coloro che continuano a difendere la consueta tesi dell’ateismo di Leopardi e della sepoltura “privilegiata” nella chiesa di S. Vitale a Fuorigrotta.
La presentazione del lungo lavoro di ricerca, che l’ha impegnata per sei anni, condotto dalla prof.ssa Loretta Marcon è in programma lunedì 25 giugno alle ore 18:00 nella sala conferenze di Villa Colloredo Mels.
La prof.ssa Loretta Marcon ha iniziato ad interessarsi ai temi leopardiani e in particolare della spiritualità del poeta-filosofo di Recanati dal 1992. Ha collaborato con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova in occasione del bicentenario leopardiano (1998) e attualmente collabora con la Facoltà di Scienze della formazione e fa parte del Consiglio editoriale della Rivista on-line “Appunti leopardiani”.
